Forum
Homepage del forum Altro - Varie street o non street ?
street o non street ?
Il manifesto di iN-PUBLiC, uno dei siti internazionali più rappresentativi del genere street photography afferma che i fotografi da loro ospitati "hanno l'abilità di vedere l'inusuale nel quotidiano e di catturare il momento" La definizione è tuttavia ancora lontana dall'essere univoca, e forse anche chiarificatrice. Ci si potrebbe chiedere infatti: Che cos'è inusuale? Una gang di strada può esserlo per un abitante di un paesino sperduto nei monti, ma per un cittadino di una grande metropoli lo è ancora? Che cos'è il quotidiano? Quello con cui abbiamo familiarità, ma esiste davvero un quotidiano "comune"? Che cos'è il momento? E' solamente una situazione che esiste oggettivamente per una frazione di secondo oppure nella sua unicità è coinvolto anche il fotografo, facendolo diventare in qualche modo soggettivo?
Non sono esperto di fotografia e neppure di questo genere, comunque mi sono molto piaciute le tue considerazioni sul tema... sempre oggetto di discussione e idee personali...
Ciao, non faccio street ed il genere non mi attira anche se va tanto per la maggiore, ma ho letto dibattiti e discussioni anche qui sul forum su ciò che è street e ciò che non lo è. Alla fine ho dedotto che street è certamente una situazione paradossale, strana, divertente (anche solo come illusione fotografica) colta al volo. Il resto credo che non lo sia, ma questo per me, magari lo è tutto per altri, dipende solo dalle campane che senti.
Penso che chi pontifica "questa non è una street", tranne casi eclatanti, sta uscendo dal seminato, non essendoci univocità di giudizio e di definizione, sta solo cercando di proporre la sua personale idea come universale quando non può esserla.
Bisognerebbe sapere a priori quello che è inusuale perché apparentemente tutto può esserlo. Un abitante di un paesino sperduto nei monti può trovare inusuale qualsiasi situazione, dalla gang di strada al traffico urbano così come un cittadino di una grande metropoli può trovare inusuale osservare delle mucche al pascolo o la transumanza delle greggi. Chi stabilisce chi e cosa? Tutto alla fine diventa soggettivo perché è chi fotografa che coglie nell'attimo una particolare situazione, un dato evento per congelarlo nello scatto e farlo suo. Secondo me ci si dovrebbe sgrondare un po' dei concetti che troppo spesso condizionano l'arte fotografica. Si dovrebbe essere più liberi e meno restii alle regole, cercando la propria fonte d'ispirazione, il proprio sentire e vedere e senza farsi troppe seghe mentali (scusate, concedetemi il termine).
Per capire un po di più ,basta andare agli esordi , e vedere i lavori del x me grande Lee Friedlander o di Garry winogrand di cui Parigi ha ospitato una retrospettiva dal dopoguerra agli anni 80 molto interessante
Dimenticavo ,il loro interesse era catturare la realtà e la mancanza di progettazione del soggetto!!
PRIMA all'inizio c'era la fotografia.....
le sezioni , le categoria le sottosezioni, sono un invenzione di DOPO ....
@eLLeFFe: Hai proprio ragione! Che bisogno c'è di etichettare sempre tutto?
All'inizio c'era la fotografia,certo ,ma era solo progettata ,cioè tutti fermi che si scatta ,non si catturava il " momento" essenziale nella street ed è ciò che ha fatto la differenza !!Niente a che fare con le etichette ,questioni di concetto.
Dimenticavo,grazie anche all'arrivo delle portatili!
non pratico il genere ma penso semplicemente che una Street per essere tale debba prima di tutto essere effettuata in un luogo urbano e poi cogliere un momento od un atteggiamento particolare, penso cmq che l'interpretazione di Street sia molto varia e soprattutto molto soggettiva e quindi di difficile identificazione
NO...NO...forse MARION non hai capito il senso del mio intervento....non mi riferivo alla street ...mi riferivo alla fotografia....le sezioni sono nate dopo, per mettere ordine...inizialmente esisteva la fotografia .....l'associazione immagine - luogo era lasciata a chi osservava, senza schematizzare.....
Inimis, non è che la street va di moda, la street è fotografia e, come ogni tipologia di linguaggio artistico, spesso racconta un aspetto sociale, un disagio è un manifesto di protesta, è cultura. Per un paradosso, anche le cartoline degli anni '60, oggi possono essere considerate specchio di una società e una cultura oramai mutata e cambiata molto in fretta. La street vera, racconta situazioni curiose in ambienti spesso a noi familiari, qualcosa che può modificare la routine giornaliera. A tal proposito consiglio di leggere qualche articolo sulla teoria della deriva situazionista...... http://it.wikipedia.org/wiki/Situazionismo
un vecchio maestro mi insegnò : " se fotografi un uomo per strada che cammina, NON è una street ! - se lo riprendi mentre scivola su una buccia di banana E' street "
...quindi l'apecar che fa di speciale perchè la foto sia classificata come street e non luoghi urbani per esempio ???
Ho già motivato la scelta della categoria ( vedi commento sulla foto ) - Si può discutere, semmai, sulla debolezza dell'evento inaspettato, questo si. Dipende comunque dove vuole arrivare l'occhio dell'osservatore : limitarsi a guardare sommariamente la foto o andare "oltre" a quello che la vista gli consente. D' altro canto le foto non andrebbero MAI spiegate, perchè la fotografia è come una barzelletta : laddove si è costretti a spiegarla vuol dire che non è stata raccontata bene.
l'ultima frase da te citata è un aforisma....non ricadiamo sempre nelle frasi fatte e nei luoghi comuni....
ecco perchè ho scritto sopra che categorie e sezioni servono a nulla la foto buona arriva da sola....
proprio a nulla non direi. la categoria, come il titolo e la descrizione, è solo un elemento ausiliario, un indirizzo sommario e generico, che pilota la mente dell'osservatore verso le intenzioni dell'autore. sono d'accordo che una buona foto si regge da sola senza altri supporti descrittivi. le categorie servono altrimenti bisogna invalidare tutti i concorsi in corso d'opera di questo spazio...e non mi sembra il caso.
se ci fosse la sezione criticatemi....IO invierei tutto lì....
e comunque lo scatto veicola, il resto è un contorno....
mi spiego meglio e per farlo scrivo una banalità...se mi presto ad osservare lo scatto che ritrae un uccellino nel suo habitat ...il processo avviene da se...anche senza sezione, come avveniva in passato, catalogo lo scatto in naturalistica...
se osservo un ape e non l'apecar ... stimo che posso catalogarla come insetti o macro se di questa ape scorgo i particolari....
.
POI con il passare del tempo si è cercato di catalogare e sezionare, per creare ambienti e categorie simili....
e lì sono cominciate le "pippe mentali" per cercare se è meglio metterla qui piuttosto che là..
Per quanto mi riguarda è un momento che per la sua unicità mi coinvolge e quindi soggettivo. Nei volti e nelle situazioni io cerco di immaginare le storie, i disagi, la personalità, ecc. , pubblico poche street ma ne sono affascinata . Non so ho interpretato la riflessione di Buonaluce, visto che l'argomento è scivolato su una buccia di banana....
Vero Simo....un bel capitombolo! E comunque anche io son daccordo con Luca e come disse qualcuno di mia conoscenza..., propongo su ft la sezione "infamafoto".....
speriamo che nessuno si sia fatto male@Norasmind hai chiesto il permesso all'autore dell'idea prima di pubblicizzarla?
Nizzica....un pò di coerenza!.... Son senza parole leggendo i commenti ad alcune foto postate in questi giorni.
Per rispondere esegui il login, oppure se non sei iscritto iscriviti ora.
Forum di Fototue.it: 2029 discussioni, 27234 messaggi inviati