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| Life to playdi SPARTA, in Street photography Per poter crescere, bisogna prima decrescere Inviata il 21/08/2019, vista 674 volte. Laboratorio fotografico: |
Commenti
14 commenti
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#13 del 26/08/2019
Punteggio commenti: +61
Complimenti in ritardo. Mi era sfuggita. Io dico solo che è splendido il bn che enfatizza quella narrazione malinconica che tutti hanno sottolineato..
#12 del 25/08/2019
Punteggio commenti: +22
Il titolo di Foto Della Settimana, dal 18 al 24 agosto 2019 va a "Life to play" di Sparta. L'autore scrive poco sull'origine dello scatto: un titolo e una riflessione che rimanda al filosofo Serge Latouche, ma sappiamo che è una street e, come tale, colta nell'attimo dell'accadimento. Nello specifico però, non avviene nulla, solo il fermo immagine di un ragazzino che sta camminando. Non si vedono case o palazzi perché lo sfondo è sfocato, ma solo una porzione di lastricato. In quale luogo è avvenuto lo scatto? Cosa vediamo? Semplicemente un fanciullo, ma di lui nulla sappiamo; non vediamo il volto nè cogliamo un'espressione - "una non presenza" - e notiamo distintamente nel suo vestiario qualcosa di stridente: troppo grandi le scarpe trasandate e legate con filo di spago, la tunica - più simile a un sacco - appare come un capo dismesso. Al collo una tracolla e sulla testa il kufi, il copricapo da preghiera musulmano - questo dettaglio potrebbe forse suggerirci un qualcosa in più - che presenta fili sfilacciati. Il tutto su un corpo che appare gracile. La postura della testa, reclinata verso il basso, cerca o osserva qualcosa, probabilmente la mano nascosta all'obiettivo che stringe una corda che appare dietro di lui e, al cui nodo, è legato un carrettino, immaginiamo lo sia perché non si vede nella sua interezza. Forse è voluto il non averlo ripreso o trattasi di un errore dell'autore? Ci piacerebbe sapere cosa conteneva, ma ai fini interpretativi dell'immagine, puramente soggettivi, sorvoliamo perché anche se molto è celato alla vista e nulla avviene, tutto l'insieme compositivo è un racconto, una storia fortemente iconica e densa di pathos la cui fabula descrittiva giunge all'osservatore in modo diretto, senza fronzoli, senza contaminazioni esterne. Ognuno può farsi il suo film, la sua storia personale e vedere nel ragazzino un protagonista dei racconti di Malot o di Collodi ma anche Momò, il personaggio del romanzo "La vita davanti a sé" di Èmil Ajar. Lasciamo nel sonno dell'assenza l'interrogativo che ci assale sul chi è e chi non è, dove sia stato ripreso il momento e perché. Ciò non è rilevante in quanto Life to play racconta l'istante, forse di un profugo o forse no, forse un ragazzino che vive una condizione disagiata in un paese lontano, ma il significato è che si cresce quando, guardandosi indietro, si cominciano a vedere cose che si vorrebbe poter cambiare. Complimenti Sparta! Erato
L'autore della foto ha dato un +1 a questo commento
#11 del 23/08/2019
Punteggio commenti: +21
Grazie di cuore per i vostri commenti, Felice che vi sia piaciuta
#9 del 22/08/2019
Punteggio commenti: +79
Anch'io trovo molto bella e struggente questa foto. E' vero, un po' Pinocchio, un po' La Vita è Bella (Benigni ha anche interpretato Pinocchio, guarda caso), un po' Nuovo Cinema Paradiso. Insomma molto cinematografica. La vignettatura, seppure molto marcata, enfatizza il soggetto a dovere. Chissà cosa trasportava su quel carrettino ... Bravo, complimenti
#8 del 21/08/2019
Punteggio commenti: +76
Max mi ha preceduto nel vedere pinocchio, splendido lavoro
#7 del 21/08/2019
Punteggio commenti: +21
Gentilissimi un immenso grazie per i vostri commenti
#6 del 21/08/2019
Punteggio commenti: +26
che bella, tenera,con un filo di malinconia ..Gesti che parlano,movimento accennato e silenzioso..una bella storia raccontata con eleganza e discrezione
#5 del 21/08/2019
Punteggio commenti: +101
A me ricorda il Pinocchio comenciano. Immagine tenera e ricca di emozioni. Lettura immediata grazie al favoloso stacco. Il passo rende la scena dinamica e in movimento. Il gesto la rende viva. Molto cinematografica e rifinita in ottimo BN.
#3 del 21/08/2019
Punteggio commenti: +33
Concordo con Klizio. Una immagine molto bella realizzata benissimo. Ottima
#2 del 21/08/2019
Punteggio commenti: +21
Grazie di vero cuore per il tuo commento
#1 del 21/08/2019
Punteggio commenti: +84
Ma è bellissima! Quelle scarpe enormi su quelle gambine così esili.. sembrano uscite fuori da "Senza Famiglia" di Hector Malot (chi non conoce .... Remi?). Poetica e struggente dal bn perfetto.
autore
#14 del 26/08/2019
Punteggio commenti: +21
Ti Ringrazio Erato per la tua splendida lettura e a tutto lo staff le la scelta della foto, ne sono lusingato. Grazie infinite Taylor